"Allenarsi" all'esame di Economia e
Gestione delle Imprese significa anzitutto studiare, ovviamente dopo aver
seguito attivamente il corso. E' molto utile rivedere con calma gli appunti presi durante le
lezioni, verificare quali argomenti sono stati trattati dal docente e quali
parti del libro di testo affrontano gli stessi temi, seppure svolgendoli in modo
talvolta diverso. E' utile altresì rivedere la sequenza degli argomenti
affrontati sfogliando le slide scaricabili dal sito - area
download.
E' evidente che i temi comuni al libro
di testo e agli appunti dalle lezioni sono quelli a cui bisogna prestare la
massima attenzione. Non sono tuttavia da trascurare tutti gli
altri.
Studiare con efficacia il libro di testo implica uno sforzo di
apprendimento attivo: prendere appunti, schematizzare gli argomenti, riordinare
appunti e schemi integrandoli con gli appunti dalle lezioni e le slide,
sintetizzare secondo i propri schemi cognitivi modelli, formule, sequenze
logiche, sono tutti metodi utili a "personalizzare" la conoscenza, radicandola e
collegandola alle conoscenze soggettive pre-esistenti; rendendola, in altri
termini, efficace ai fini di una buona performance d'esame e - ciò che più conta
- duratura a fini professionali.
Allenarsi all'esame vuol dire anche capire come funziona il
processo valutativo. L'esame consta infatti di due prove: una scritta e una
orale.
La prova scritta consiste in 6 domande chiuse e 3 domande
aperte. Il punteggio massimo è - come al solito -
30.
La prova
orale, invece, è consigliata solo a coloro i
quali raggiungono 18 punti con la prova scritta. Per coloro che non raggiungono
il 18 (in genere identificati con la sigla NC - Non Consigliati - sui fogli che
riportano gli esiti della prova scritti) è possibile sempre e comunque visionare
la loro prova e discuterla con un docente. Tale opportunità viene offerta subito
dopo l'affissione dei risultati, durante le fasi iniziali delle prove orali.
I compiti scritti degli studenti con valutazione NC (e quindi minore o uguale a 16) vengono
distrutti dopo poche ore (per intuibili ragioni di spazio e di
ordine).
Il punteggio finale dell'esame è
"ancorato" alla prova scritta. L'orale, infatti, può limitarsi anche solo a una
domanda. In genere, infatti, il docente inizia la prova orale visionando e
discutendo, se richiesto, la prova scritta e, sulla base di tale prova, propone
al candidato una domanda orale avente un grado di difficoltà coerente con la
prestazione registrata durante la prova scritta. Qualora la valutazione
dell'orale converga, il voto dello scritto viene confermato come voto finale.
Qualora, invece, diverga, il voto finale viene modificato in ragione di 1-2
punti - ovviamente da sommare o da detrarre in funzione della risposta data dal
candidato. Se la divergenza fra prestazione scritta e prestazione orale è molto
ampia vengono, in genere, proposte ulteriori domande orali (anche se è raro può
capitare che uno studente abbia sofferto di un particolare momento emozionale o
di uno stato fisico non ottimale durante lo scritto ..... ed è per questo che si
offre l'opportunità di recupero in sede di orale). Una prova orale più lunga e
articolata, pertanto, ha luogo solo qualora si verifichi - caso raro è bene
ribadirlo - l'esigenza di "ritarare" la misura
dell'apprendimento del candidato.
Il voto finale, tuttavia, raramente si
scosta dalla valutazione della prova scritta di più di tre punti. Sotto il
profilo del metodo, il processo valutativo sopra descritto è orientato dalla
ricerca della validità convergente nella misurazione del grado di apprendimento
degli studenti. In altre parole se due strumenti valutativi diversi (la prova
scritta e quella orale) danno risultati convergenti, allora è ragionevole -
oltre che metodologicamente corretto - ritenere che il grado di apprendimento
dello studente sia stato ben valutato.
Ampie delucidazioni sul processo di valutazione e sul
funzionamento degli esami, infine, vengono offerte dal docente a conclusione del
corso.
Un'ulteriore, fondamentale, attività
del processo di apprendimento "attivo", finalizzato a sostenere e superare
brillantemente l'esame, è la simulazione. "Giocare" a sostenere la prova
d'esame, infatti, vi aiuta a ripetere contenuti, modelli, matrici, teorie,
formule tecniche, ecc. ecc.....e soprattutto a sedare l'ansia. In passato
l'unico sistema consisteva nella partecipazione passiva alle prove d'esame dei
colleghi impegnati negli appelli precedenti.
Grazie alle ICT (Information and Communication Technology), invece,
potete ora simulare "n" prove d'esame, attingendo al ricco serbatoio di domande
che troverete in questa sezione.
La prova scritta consiste in 6 domande chiuse e 3 domande
aperte.
La Palestra di EGI 1
vi consente di testare la vostra preparazione simulando la
prova scritta d'esame. Buon lavoro....oops buon allenamento e,
soprattutto, in bocca al lupo per l'esame!
Scarica la Palestra
(Clicca qui)